Il PD fa Bunga Bunga? Loro possono, naturalmente.

Oggi, sui siti internet de Il Giornale e di Libero, si può leggere una notizia in cui si racconta che una settimana fa si sarebbe tenuta  una festa stile Bunga Bunga. Cocktails, musica e belle signorine conciate, diciamo così, non proprio come ci si presenterebbe al supermercato.

Subito si dirà: “Ecco, Silvio l’ha rifatto!” Sbagliato, perchè alla festa non c’era, non era per lui. Erano presenti, invece, molte personalità del PD.

Precisando che il finto moralismo lo si lascia ai soliti ciechi dall’occhio sinistro, non posso fare a meno di notare qualcosa di estremamente incredibile.

Gli occhiali per sinistri

Dispositivo oftalmico per la correzione della vista dei sinistri

Gli unici siti internet dei giornali più diffusi che propongono la notizia in bella (o quasi) evidenza sono, oltre a quelli indicati precedentemete, quello del Corriere della Sera e …. basta.
Ah, naturalmete la notizia è data dopo:

  1. Riecco la neve, tormente in Abruzzo
  2. E Bertolaso rispunta sul web «Nella Capitale diatribe puerili»
  3. Lettera sul Fatto: «Un complotto per uccidere Benedetto XVI»
  4. In Cina le uova di gomma: bollite, poi rimbalzano.
  5. Grecia, l’allarme della Merkel: «Default Atene? Danni incalcolabili»
  6. Saviano sul web: quel boss ospite della Rai
  7. Arrestato sindaco che obbediva al boss
  8. Siria, «attacchi terroristici» ad Aleppo
  9. Roma, tentano blitz in ambasciata
  10. Parentopoli, il declino della Sapienza: è scesa al 430°posto nel mondo
  11. Borse in calo, attesa per i dati Usa. Industria, produzione stabile nel 2011
  12. (e finalmente) La festa in discoteca che imbarazza il Pd.

La notizia si può trovare anche su Il mattino dove però, casualmente, si scrive:

… Un party che si sussegue tra sfilate di giovani fanciulle (scelte da un’agenzia di casting guidata da un ex socialista (n.d.S precisiamo bene, non si sa mai) legato a Di Donato), cubiste in abiti molto, e molto, succinti che ballano sui tavoli tranquillamente sino a notte fonda. Il tutto sponsorizzato da una bevanda erotica che promette miracoli… Tutto, sia chiaro, si ferma qui e non ha nulla a che vedere con certe feste organizzate negli anni scorsi a villa Certosa (n.d.S. Certo, meglio precisare, perchè essere senza mutande a villa Certosa è tutta un’altra faccenda).

Più avanti ci si affretta a rimarcare che:

Alla festa arriva anche il governatore Stefano Caldoro che loda la trasmissione. Ma a parte il clima buono tra maggioranza e opposizione, di cui è stato già dato conto nelle cronache, la politica resta ai margini.

Se poi si va nel sito di Repubblica non c’è nulla.

La Stampa, ma figurati.

Il Riformista, ma quando mai.

L’Unità, ma siete pazzi?

IlFatto, sempre attento a notiziuole pruriginose, non si è accorto di nulla.

Ma pensa un pò che caso… Vuoi dire che se il Bunga Bunga lo fanno a sinistra è tutto chiaro, trasparente e non c’è alcun motivo di costruire e mettere in funzione la famosa e micidiale macchina del fango?

Ma perchè i centimetri diventano metri?

Allora, parliamoci chiaro: 30 cm equivalgono a 0,3 m. OK? Tutti d’accordo? Oh. Bene.

Quindi, data la scientificità della cosa, mi chiedo: perchè i tg e i giornali di questi giorni ci pigliano per il culo?

Non so, forse sarò tignoso io, mr. Perfettini, mr. Rompiballe, o che altro, ma quando mi preparano un servizio di un inviato che si fa il giro di Molise o Basilicata dicendo “TRE METRI di neve sono caduti nei giorni scorsi…” e le immagini che accompagnano il servizio mostrano la neve che arriva SOTTO i finestrini di una macchina parcheggiata, e sui tetti si vedono una sessantina di cm di neve mi viene da chiedermi perchè mai abbiano la pretesa di utilizzare la tv per fare “informazione”.
E’ palese che già con 60 cm di neve la situazione sia critica, chi lo nega?
E allora perchè moltiplicare a cazzo i centimetri di neve caduti per trasformarli in metri?
Tre metri significa che i primi piani delle ville non si vedrebbero più. Non so se è chiaro… ma tre metri sono TRE METRI, 300 centimetri, 3000 millimetri. Se poi ti dicono che sono caduti in UNA NOTTE, forse i dubbi aumentano. Forse in alta montagna potrebbe accadere, non so. O forse è accaduto davvero – in più giorni – in qualche parte d’Italia ma non dove hanno girato le immagini.

Farebbero meglio a questo punto a fare i radiogiornali, così uno non vede le immagini e sentendo il servizio si dice “Urca, tre metri! Però…!”. Se invece trasmettono un servizio televisivo, farebbero bene a mettere una scrittina “Le immagini potrebbero non coincidere con gli eventi raccontati”. Un po’ come sulle scatole dei surgelati “L’immagine ha il solo scopo di suggerire una preparazione”. Che tradotto significa che dentro la scatola non troverai MAI una cotoletta così perfetta come sull’immagine della scatola.

Ecco, mi chiedo perchè debbano sparare balle così colossali, che bisogno c’è? E’ chiaro che 60, 80, 100 cm di neve sono già una tragedia, ma perchè creare iperboli così assurde? Tre metri… ma andate a scopare il mare!

Sfidona: voglio ricevere almeno UNA foto di una località italiana dove sono caduti in questi giorni 3 metri di neve.
Ma tre metri davvero, eh!

Nevicata assassina: BEN 15 centimetri!

Sto ridendo da due giorni a sentire del meteo in zona Roma.
Qui al nord (rido anche solo a scriverlo: “qui al nord”!) quando nevica si è preparati, per carità. Però fa veramente ridere che a Roma, una metropoli e, solo per inciso, CAPITALE di un Paese G8 si siano chiuse le scuole e gli uffici pubblici preventivamente, con una previsione di caduta neve che andava dai 35 millimetri ai 15 centimetri.

E’ ridicolo. RI-DI-CO-LO!

Ma se fosse solo questo si potrebbero giusto fare mille, millecinque battute sull’attitudine di una certa parte del Paese a “prendersela comoda” e spaparazzarsi appena c’è occasione.
Ma la cosa sfortunatamente è più seria.
Dopo che è caduta la famigerata neve, Roma è andata in tilt. Mezzi pubblici compresi.
Capirei se fossero caduti VERAMENTE 40 cm di neve in una notte, ma a guardare le foto che arrivano in internet, direi che quella di ieri è stata una spruzzatina: 10, 15 cm al massimo. Eppure i giornali parlano di 40 cm: forse non hanno capito che la neve non si deve misurare nei cumuli riportati dagli spazzaneve ai lati della strada!

Guardare per credere:

Notare le catene sulle gomme della macchina… sto crepando dal ridere.

Ma è sufficiente scrivere in Google immagini “neve roma 4 febbraio 2012″ per vedere che non c’è un’immagine di neve fresca alta 40 centimetri.

Se avete ancora dubbi: http://yfrog.com/essuekjj, http://img.ly/dven, http://twitter.com/#!/IsabellaWitter/status/165748052659929089/photo/1 (pupazzo di neve mignon, data la GRANDE nevicata), http://twitter.com/#!/middiu/status/165747770362306560/photo/1 e per finire una slideshow del Corriere.it.

Mi sembra inaccettabile che ci siano stati dei disagi così grandi in una città di quelle dimensioni per una spruzzatina che dalle mie parti si sarebbe definita “deludente”.
Alemanno ha chiaramente fatto la figura del pulcino nella stoppa (per non dire peggio, che c’ha la querela facile): sale che arriva quando ormai è tardi, rimbalzo di accuse con la protezione civile, coi meteorologi, con il mondo intero che “li ha lasciati soli”. E che volevi, un esercito di volontari che facessero il lavoro tuo? “Lasciati soli” poi, che cazzo significa? Se il sindaco di una metropoli come Roma non è capace di coordinare l’organizzazione per una nevicata, chi dovrebbe andare in suo soccorso? Il presidente della provincia? Della regione? Del consiglio? Il Papa? Dio, no? Veramente imbarazzante, dai…

PS: a me non piace classificare in base alla latitudine, ma in questo post la cosa è d’obbligo. Qui in Padania centrale, ad esempio, sono scesi almeno 20 centimetri e le scuole sono rimaste aperte senza problemi, di notte e di mattina presto giravano un’infinità di spazzaneve e spargisale. Morale: ma come cazzo organizzate le cose laggiù, Alemà?!

Chiappe che tremolano…

Stamattina anche le mie hanno vibrato insieme a tutta la pianura padana e oltre. Bella scossetta, nessun danno (pare). C’è già chi parla di “sciame sismico” perchè si sono sentite altre scossette nel veronese nel giro di qualche ora.

Ha un bel daffare Massimo Stucchi, direttore dell’Istituto Nazionale Geologia e Vulcanologia, a tranquillizzare, a dire che è troppo presto per parlare di sciame sismico, a dire che le scosse di stamattina e ieri notte sono avvenute in due zone sismologiche diverse, che non hanno relazione.

Ha fatto il suo primo errore: tranquillizzare.
Le chiappe tremolano anche per questo. Perchè di questi tempi è un rischio, in campo sismologico, tranquillizzare. Lo afferma chiaramente quell’accusa di omicidio colposo plurimo recapitata a Bertolaso per aver detto all’ex assessore regionale Daniela Stati:

Bisogna zittire qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni. Ti mando i luminari del terremoto, da te o in prefettura, decidete voi.. a me non me ne frega niente… in modo che è più un’operazione mediatica. Così loro, che sono i massimi esperti di terremoto, diranno: è una situazione normale.

Ovviamente va da sè che era intercettato (tanto c’è sempre un microfono a portata di telefono) e si riferiva ai giorni precedenti il sisma dell’Aquila. Gli ignoranti che hanno messo in piedi quest’accusa vorranno far credere che Bertolaso HA IMPOSTO a quegli scienziati di dire che non c’era alcun rischio a L’Aquila. Causando così le numerose morti che seguirono il terremoto. La realtà è ben diversa: Bertolaso (come ha più volte riferito in interviste tv e mai smentite) aveva già parlato con quegli esperti e loro gli avevano detto che più scosse piccole c’erano, meno PROBABILITA’ c’era che avvenisse un terremoto disastroso.
Questo perchè l’energia liberata dalla crosta terrestre sembrava si stesse sfogando a tratti e non in un colpo solo. Così è stato osservato in altre parti del mondo e così sembrava stesse succedendoo allora.
Purtroppo la realtà è stata diversa: le PREVISIONI non si sono avverate. Ma del resto si parlava di “probabilità”, quantificate da osservazioni sperimentali precedenti. Purtroppo le scienze sperimentali sono così: tu osservi, annoti, calcoli, crei modelli matematici di PREVISIONE, li applichi, vedi che funzionano n volte e puoi dire che “con PROBABILITA’ del X% la cosa sarà così”. Ma non essendo in campo deterministico (cioè quando si sa tutto PER CERTO) esiste quello zero virgola percento di errore. In quello zero virgola ci possono stare centinaia di morti. E’ la scienza, bellezza.

Quegli esperti, sulla base dei dati che avevano, hanno dato una tranquillizzazione e soprattutto hanno asserito che non era prevedibile l’ora, il giorno e la località in cui ci sarebbe stato il terremoto. Già, perchè nei mesi precedenti quel terremoto, c’erano geni che ogni giorno dicevano che in un posto ci sarebbe stata una scossa. Quando non avveniva dicevano che sarebbe arrivata il giorno dopo in un altro posto, e via così. Ovviamente non avevano previsto un accidenti di nulla, ma creavano allarmismo.
Utile? NO.
Perchè non puoi far vivere milioni di persone in stato di allerta (quella vera, con i bagagli pronti e i kit di pronto soccorso sottomano, i punti di raduno stabiliti, i percorsi di fuga ben pubblicizzati, ecc…) perenne, per MESI. Se hai una previsione AFFIDABILE, l’allerta dura poche ore, pochi giorni. Così non era. Non esistevano evidenze scientifiche e gli esperti (perchè LORO sono gli esperti) non avevano giudicato utile avvisare, preallarmare, la protezione civile, cioè Bertolaso.

Il risultato?
L’intera Commissione Grandi Rischi e Bertolaso a processo per omicidio colposo plurimo. Roba da Medioevo. Forse avrebbero dovuto squartare un polletto e guardargli nelle viscere per prevedere meglio il terremoto.
Notare che nessuno scienziato si è alzato a dire che i segni c’erano e la commissione li ha ignorati, eh. OGNI geologo avrebbe fatto la stessa cosa. Ma l’ignoranza di qualcuno può arrivare a dire che il terremoto doveva essere previsto. PECCATO CHE MAI NESSUNO ABBIA PREVISTO UN TERREMOTO. Nonostante la tecnologia e la cultura che possediamo.

Quindi farà bene il dottor Stucchi a rettificare la sua tranquillizzazione. Chessò, dica che stava tranquillizzando per il sisma ormai avvenuto, non per quelli a venire, si lasci una scappatoia legale che non faccia accusare un altro scienziato di omicidio colposo.

Perchè sarebbe veramente una beffa avere a che fare con un altro processo farsa come quello in corso per L’Aquila.

PS: a fondo pagina aggiungo il link al blog di Guido Bertolaso, dove questa persona seria, rispettabile e intelligente pubblica i suoi pensieri e documenti sulle ridicole accuse che lo hanno raggiunto.

Travaglio nella stanza del buco…

Breve post per rivolgere un sincero pensiero al prossimo disoccupato per colpa della crisi – di Berlusconi – (i grassetti sono suoi, eh):

[...] E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok, positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”. Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza. [...]
[...] Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. “Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri”. Come si chiama mammà? Rosa, e come se no? [...]

Effettivamente, capiamolo, dopo 20 anni a pensare, scrivere, parlare (uuuuuh quanto parlare!) di Berlusconi, poteva Travagghiuzzo perdersi un articolo come questo? Effettivamente per un drogato è difficile fare a meno della roba che lo ha tenuto su per tanto tempo.

Compatiamolo con il rispetto dovuto alle malattie da dipendenza.

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