Travaglio nella stanza del buco…

Breve post per rivolgere un sincero pensiero al prossimo disoccupato per colpa della crisi – di Berlusconi – (i grassetti sono suoi, eh):

[...] E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok, positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”. Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza. [...]
[...] Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. “Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri”. Come si chiama mammà? Rosa, e come se no? [...]

Effettivamente, capiamolo, dopo 20 anni a pensare, scrivere, parlare (uuuuuh quanto parlare!) di Berlusconi, poteva Travagghiuzzo perdersi un articolo come questo? Effettivamente per un drogato è difficile fare a meno della roba che lo ha tenuto su per tanto tempo.

Compatiamolo con il rispetto dovuto alle malattie da dipendenza.

Posted on 19/01/2012, in News and tagged , , , , . Bookmark the permalink. 5 commenti.

  1. rerummearumfragmenta

    Che poi che scontato! Pure Crozza all’ultimo Ballarò s’è rivenduto il paragone, la storia della nave che affonda ma va tutto bene. Certo, però, il tocco da gran signore di Travagghio è inconfondibile: sfottere pure la madre di Berlusconi… Dura la vita dei Berlusca-aholic ;)

  2. scusa Oss. non riesco a capire il senso del tuo nuovo post. Travaglio comunque l’ho visto da santoro e continua con le letture dei suoi vangeli, rivolte all’attuale governo. non preoccuparti non vivrà crisi occupazionali per i prossimi 2/3 anni, poi chissà….

    • Volevo solo puntualizzare che certa gente (gli ossessionati) riescono a trovare analogie su qualunque cosa e soprattutto (da bravi vigliacchi) coinvolgono addirittura le madri (alcune pure MORTE) dei loro bersagli. Tutto lì…

  3. ah…….ho capito, rosa….la mamma di b??? oh signur….ma che sfigato che sfigato!!!

    hai sentito della privatizzazione delle carceri??

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=42072

    • Ah, la cosa delle carceri non l’avevo sentita. Mentre leggevo mi dicevo “bè, oddio, per avere il rischio di un aumento delle detenzioni per carenza di materiale umano dovrebbero esserci anche i giudici corrotti di mezzo. Forse è più probabile negli U.S.A.”. Arrivato in fondo all’articolo mi son detto “ah, ecco, e infatti…” :D

      Comunque sono dell’idea che prevenendo l’avarizia (non chiedermi come, onestamente non ho voglia di pensarci in questo momento!), forse far lavorare ‘sti detenuti potrebbe essere un deterrente mooolto più concreto rispetto alla paura della pena (che in Italia fa mediamente ridere rispetto al crimine commesso). Se poi un’azienda (non palazzinari e men che meno banche) vuole “sponsorizzare” la cosa a me non dispiacerebbe. Certo la vigilanza deve essere alta. E privatizzazione completa comunque no.

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